Brahms: Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 77 Sinfonia n. 2 op. 73
Firenze, Teatro Comunale - Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino
dir. Zubin Metha - Violino Pinchas Zukerman
In occasione del ciclo Brahms ho assistito alle prove generali della Seconda Sinfonia e del bellissimo Concerto per violino in Re maggiore op. 77 del Maestro tedesco. Solista Pichas Zukerman, grande violinista israeliano, dai molteplici interessi; è anche direttore d'orchestra e didatta. Zukerman manca dal Maggio dal 1989, quando fu protagonista dell'integrale delle sonate per violino e pianoforte di Beethoven. Il Concerto per violino venne composto da Brahms nel 1878 e fu dedicato al grande amico e violinista Joseph Joachim che lo eseguì sotto la direzione dell'autore. Il concerto ha la peculiarità di essere uno dei più difficili tecnicamente per l'esecutore, in quanto le dita della mano sinistra devono assumere posizioni nelle quali soltanto i violinisti più esperti riescono a destreggiarsi senza particolari ripercussioni sul suono. Sotto questo aspetto Zukerman ha tutti i requisiti necessari per una perfetta esecuzione, grazie alla sua tecnica che fa sì che il violino sembri quasi parte del violinista. L'esecuzione è stata impeccabile sia da parte del solista sia da parte dell'orchestra, tanto che il direttore Zubin Mehta (importantissimo sullo scenario della musica mondiale) ha fatto suonare in una maniera talmente espressiva e personale da far sembrare il pezzo di Brahms frutto della mente di Mehta stesso. Stesso commento va fatto per Sinfonia n. 2 op. 73. Mehta ha deciso di applicare alcune modifiche interpretative dell'esecuzione rispetto alla lettura “letterale” dello spartito, quali la scelta di non eseguire il ritornello alla fine dell'esposizione del primo movimento, o sempre nello stesso tempo, nella sezione di sviluppo, la scelta di far risaltare meno una parte dei tromboni solitamente messa in risalto quasi eccessivo.
Articolo di Filippo Castelli II Liceo
Voto 9