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Conservatorio San Niccolò - Ente morale di diritto pubblico Stemma del San Niccolò
Conservatorio san Niccolò  Asilo Nido  PEI
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Asilo nido

PEI - Progetto educativo d'istituto -

 

 

IL VALORE DELL'EDUCAZIONE

 

L’Asilo Nido annesso al Conservatorio San Niccolò si pone in continuità educativa e formativa con gli altri ordini di scuola presenti nel plesso di cui condivide i seguenti valori:

In particolar modo l’Asilo Nido vuol essere un momento di collegamento tra l’ambiente della famiglia, in cui i bambini vivono in un rapporto con una molteplicità di figure adulte di attaccamento, e quello della scuola, in cui iniziano le interazioni con il gruppo dei pari.

Ci si impegna quindi ad attivare strategie e metodologie atte a stimolare lo sviluppo cognitivo e psicodinamico di ogni bambino, in un ambito sociorelazionale che sia armonico con i bisogni della prima infanzia.

Tenendo presente che il duplice aspetto che nella vita di relazione è implicito il duplice aspetto affettivo esociale, dal punto di vista affettivo, si promuove l’autonomia del bambino stimolando lo sviluppo di tutti quei linguaggi espressivi con cui possa manifestare, in modo sempre più chiaro, emozioni e stati d’animo e, quindi, possa imparare a riconoscerli negli altri costruendo relazioni serene.

Dal punto di vista sociale si orienta il bambino nei processi di interazione, promuovendo atteggiamenti funzionali ed efficaci.

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COMPOSIZIONE GRUPPI ED ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO

 

 

COMPOSIZIONE DEI GRUPPI

L’Asilo Nido si rivolge a Bambini e bambine dai 18 mesi a 3 anni, accogliendone un numero massimo di 18/19.

Le educatrici previste sono sempre due ed operano in compresenza con un gruppo misto secondo il seguente orario: dal Lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 13,30.

 

ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO

L’Asilo nido funziona da metà settembre al 30 giugno secondo il calendario stabilito a livello nazionale e regionale e secondo la quota deliberata dal Consiglio di Istituto anche per gli altri ordini di scuola.

L’orario di apertura è il seguente : dal Lunedì al Venerdì dalle 8,00 alle 13,30.

I moduli proposti sono due:

  1. dalle 8,000 alle 11,45
  2. dalle 8,00 alle 13,30

Specificazione delle diverse e distinte modalità di svolgimento dei differenti servizi educativi presenti nella struttura

Il Conservatorio San Niccolò, oltre ad ospitare un Asilo Nido, accoglie nella sua struttura una Scuola dell’Infanzia, una Scuola Primaria, una Scuola secondaria di 1° grado ed un liceo scientifico. La Scuola dell’Infanzia è situata in una parte separata dagli altri ordini e si trova a pianterreno, per quanto riguarda la sezione dei più piccoli (tre anni): Le sezioni dei più grandi si trovano al primo piano in una zona vicina alla scuola Primaria per favorire i laboratori in continuità con questo ordine scolastico. La scuola Primaria è situata al secondo piano dell’edificio (dell’ala settecentesca)in un corridoio separato ma sullo stesso piano della Secondaria di 1° grado

La vicinanza permette l’attuazione di progetti in continuità, ma nello stesso tempo il fatto cheoccupi una parte separata favorisce al massimo lo svolgimento di orari e modalitàorganizzative delle attività e laboratori più adeguati alla fascia di età a cui si rivolge. La Scuola Secondaria di 1° grado e il Liceo si trovano in un’ala attigua e usufruiscono dei medesimi servizi, avendo in comune molti insegnanti ed un identica articolazione oraria.

 

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ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA TIPO

 

La nostra giornata è scandita da attività articolate in tempi e spazi predisposti dalle educatrici per rispondere al bisogno di intimità, sicurezza, orientamento e autonomia propri della prima infanzia e che favoriscono la presa di coscienza della successione temporale degli eventi: l’accoglienza, il gioco spontaneo e guidato, il maternage e le pratiche igieniche, il pranzo e il ricongiungimento.

Le attività che svolgono i bambini insieme alle educatrici
ORARIO ATTIVITÀ SPAZI COSA FANNO I BAMBINI COSA FANNO LE EDUCATRICI

8.00/9.00.

Routine:

accoglienza,

giochi e attività spontanee

Zona

Accoglienza

e

sezione

Imparano a sistemare lo zaino e salutano i genitori. Incontrano gli amici e iniziano un’attività ludica spontanea o strutturata.

Incoraggiano,collaborano e coordinano,

controllano, giocano,

coccolano…

9.00/10.00

Gioco guidato:

canti, danze, brevi storie mimate.

Sezione,

giardino,

Orto di Vigna.

Giocano insieme ai compagni e alle educatrici.

Alle ore 10.00

rimettono ogni giocattolo nella sua “casina”

Cantano, giocano,

conversano, mimano storie insieme ai bambini.

Incoraggiano a rimettere i giocattoli nelle loro “casine”.

10.00/11.15

Attività, progetti.

Una volta a settimana, attività motoria.

Sezione,

giardino,

Orto di Vigna.

Compiono esperienze, quali scarabocchiare,

manipolare,

ascoltare,“dire”,

collaborare.

Incontrano il colore e “lasciano le loro tracce”.

Elaborano, organizzano e conducono le attività didattiche. Si impegnano a coinvolgere tutti. Osservano le modalità di apprendimento e di interazione dei bambini.

11.15/12.00

Riordino,

maternage e

pratiche igieniche

Sezione,

bagno.

A turno sono accompagnati in bagno e cambiati.

Imparano a lavarsi ed asciugarsi le mani.

Cambiano il pannolino ai bambini giocando con loro in un ambiente fiducioso e sereno.

11,45/12.00

Routine:

ci si prepara per il pranzo.

Ricongiungimento

Prima Uscita.

Sezione.

Accoglienza.

Prendono gli zainetti e si avviano al refettorio, oppure

tornano a casa.

Accompagnano i bambini al refettorio.

Riconsegnano i bambini ai familiari.

12.00/13.00

Routine:

pranzo.

Refettorio.

Mangiano e imparano le regole dello stare a tavola.

Servono i bambini e pranzano con loro.

Propongono di assaggiare tutte le pietanze. Insegnanole regole per stare a tavola.

13.00/13.30

Routine:

ricongiungimento

Seconda Uscita

Sezione.

Accoglienza.

Giocano in attesa dei genitori.

Ricevono i genitori e riconsegnano i bambini

 

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FINALITA’ ED ACCOGLIENZA DELL’ASILO NIDO

 

FINALITA’

Nella convinzione che i bambini e le bambine siano individui portatori del diritto all’Educazione e alla formazione per essere capaci di partecipare alla vita sociale, rispettandone i valori, l’Asilo Nido si pone le seguenti finalità:

  1. Promozione dell’identità personale del bambino sotto l’aspetto corporeo, intellettivo, psicodinamico.
  2. Promozione e maturazione dell’autonomia attraverso lo viluppo delle capacità di interazione costruttiva con persone diverse ed elementi di novità, di conoscenza e rispetto degli altri e di valori universalmente condivisi, come la libertà, l’uguaglianza, la giustizia e la solidarietà.

Sviluppo di competenze attraverso il consolidamento delle abilità sensoriali, percettive, cognitive e linguistiche, attraverso la stimolazione alla produzione e alla comprensione di messaggi e situazioni attraverso strumenti verbali e non verbali, valorizzando l’intuizione, l’immaginazione e la creatività.

ACCOGLIENZA

 

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QUADRO PSICO-PEDAGOGICO E METODOLOGICO DI RIFERIMENTO; CONTINUITA'

 

 

Per sostenere ed orientare il bambino nel superamento del distacco si concordano e condividono atteggiamenti rassicuranti con la famiglia e si modula il tempo di permanenza al Nido, interagendo progressivamente, costruendo un rapporto di fiducia col bambino.

Per promuovere l’autonomia del bambino si valorizza ciò che ognuno “fa bene e volentieri” per alimentare la voglia di “fare ancora e da solo” cose che riguardano la propria vita personale e di relazione.

Si orienta il bambino nell’interazione con i compagni e con gli adulti, attraverso una costante mediazione educativa tesa a valorizzare tutti gli elementi e le informazioni di cui la vita di relazione è portatrice, accompagnandolo nella comprensione e nella progressiva gestione autonoma delle regole che governano la vita sociale.

Ricordando che tutte le esperienze di apprendimento passano attraverso il gioco, la Pianificazione del Nido si articola con Progetti che creano un percorso di conoscenza e legano insieme varie attività didattiche.

I PROGETTI si realizzano nelle esperienze sensopercettive della pittura e della manipolazione, nei giochi guidati dell’area psicodinamica del movimento e della drammatizzazione – sia all’interno, sia all’esterno della sezione .

Per valutare il raggiungimento degli obiettivici si avvale dell’osservazione diretta del bambino in situazioni spontanee e strutturate, focalizzando essenzialmente due aspetti:la partecipazione di fatto del bambino ad un’esperienza che si sta costruendo insiemei tentativi di soluzione al “problema” che egli compie in modo autonomo e originale, per sostenerlo, gratificarlo e motivarlo

CONTINUITA’

Le insegnanti del Nido, del primo e dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia, realizzano progetti educativi tesi a promuovere la continuità delle relazioni affettive tra bambini e, per meglio guidarli nel loro cammino di crescita,favoriscono l’esplorazionedell’ambiente-scuola e promuovono la conoscenza delle future insegnanti

Integrazione bambini extracomunitari

La Scuola accoglie alunni provenienti da Paesi extracomunitari: le sezioni sono risultate arricchite dal loro contributo e gli insegnantistrutturano attività pensate per promuovere la multiculturalità

Integrazione bambini in situazione di disagio

La Scuola si prende carico dei bambini in situazione di disagio elaborando con uno psicopedagogista e con la famiglia un progetto educativo adatto alla personalità e alle attitudini di quel bambino.

Integrazione bambini portatori di handicap

La Scuola garantisce la presenza di un insegnante di sostegno alla sezione dove è inserito il bambino portatore di handicap. Le educatrici operano in stretta collaborazione con lo specialista di settore, con l’insegnante di sostegno e con la famiglia

 

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ATTIVITA’ DEL PERSONALE EDUCATIVO

 

Le due educatrici, che costituiscono il team, progettanoe definiscono insieme tutti i momenti che, partendo dall’analisi dei bisogni formativi dei bambini, le portano ad individuaregli interventi educativi e didattici più adatti al raggiungimento di obiettivi, a monitorare il percorso formativo attraverso l’utilizzo di appropriatele strategie .

La prima fase è costituita dall’osservazione del comportamentodei bambini nei diversi momenti della giornata: dopo un primo momento di osservazione a tutto campo, si fissa l’attenzione su oggetti specifici come i comportamenti dei bambini all’arrivo al nido, l’interazione con i pari, l’orientamento nella sezione, la curiosità nei giochi guidati, la serenità rispetto ai diversi momenti della routine, la disponibilità al gioco spontaneo, i comportamenti durante il pasto e ilrapporto con il cibo. Scopo di questa prima fase è quello di evidenziare i bisogni formativi dei bambini, le loro esigenze e le opportunità da offrire loro per definire gli obiettivi in relazione all’acquisizione di competenze; in genere questa prima fase si chiude entro la prima settimana di novembre e, una volta predisposta una pianificazione di massima, questa viene presentata ai genitori riuniti in assemblea, entro la seconda terza settimana di novembre.

La seconda fase consiste nella predisposizione di massima di un itinerario didattico secondo due modelliuno “preventivo” l’altro “consuntivo” che consenta di documentare e verificare le modificazioni apportate al percorso didattico sulla base dei comportamenti prodotti dai bambini. A livello metodologico l’itinerario di sviluppo può essere ricapitolato in tre momenti: in entrata (le informazioni, le motivazioni, gli stimoli desunti dall’osservazione), dentro ( il complesso lavoro di socializzazione delle competenze preesistenti nei singoli, di messa a punto di ipotesi, di individuazione di risultatisempre alla portata dei bambini, mai definiti priori ), in uscita ( gestione dei risultati, la loro trasformazione e in competenze raccordate con gli altri “saperi” posseduti dal bambino). Una relazione del percorso viene consegnata in presidenza al termine delle lezioni.

Le riunioni di team previste sono settimanali e durante queste le educatriciconfrontano i loro punti di vista in relazione alle attività svolte, ai risultati raggiunti, operando cambiamenti nel piano didattico o confermando lo stesso.

Sono previsti incontri con le colleghe della scuola dell’Infanzia, ogni bimestre per condividere strategie, stili educativi e attività.

Attività di aggiornamento del personale: quali percorsi previsti, quali tempi e modi della programmazione.

Le attività di aggiornamento del personale vengono decise collegialmente, insieme alle insegnanti della scuola dell’infanzia all’inizioe nel corso dell’anno, su proposta sia dei singoli docenti che della preside che di altre agenzie formative presenti sul territorio, dalla FISM, e dall’Ufficio scolastico diocesano. Internamente vengono promossi corsi di aggiornamento insieme alla scuola dell’infanzia, alla scuola primaria, alla scuola secondaria di 1° grado e al liceo su tematiche riguardanti l’osservazione e il disagio. Una psicopedagogista è a disposizione dei singoli collegi e dei singoli team per consulenze.


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